VIII Settimana Biblica - Terzo giorno

VIII SETTIMANA BIBLICA ONLINE

29 LUGLIO 2026

 

LA CASA DI BETANIA: UN'OASI DI AMICIZIA E DI AMORE 

Terza scheda: IL PROFUMO DI BETANIA

 





Primo momento: Preghiera iniziale

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

Padre,

donaci il tuo Santo Spirito,

affinché illumini le nostre menti

e ci faccia comprendere pienamente

la profondità della persona del tuo Figlio

e della sua presenza salvifica dentro di noi.

Amen.


Secondo momento: La Parola di Dio

Il testo

1 Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. 4Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: 5«Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». 6Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 7Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 8I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me» (Gv 12,1-8).

  

Terzo momento: Commento teologico-esegetico

Questo racconto noto e molto amato, ha permesso di declinare il tema dell’amore e dell’amicizia a partire da un fatto molto concreto: la risuscitazione di Lazzaro, l’ultimo segno che Gesù compie prima della Pasqua. Con questo racconto, l’evangelista invita a riflettere su cosa siano realmente la vita e la morte. Il Signore permette la vita per un presente, e la morte è l’ultimo ostacolo – quello decisivo e determinante , davanti al quale la nostra fede è messa profondamente in gioco.

La casa di Betania è un luogo di amicizia e di amore. La relazione tra Gesù, Marta, Maria e Lazzaro è fondata su questi sentimenti, molto profondi. Per due volte Giovanni ripete che Gesù amava Marta, sua sorella e Lazzaro. La ripetizione esprime bene il fatto che Maria e sua sorella si rivolgono a Gesù perché egli vuole loro bene. L’amore e l’amicizia annunciati in questa pagina non costringono né chiedono qualcosa in cambio, ma creano e permettono pienezza di vita.

Dopo il ritorno alla vita di Lazzaro, Marta e Maria, e così ciascuno di noi, siamo qui sollecitati a compiere un cammino di fede ed a partecipare alla cena di Betania, spazio della comunità e dell’amicizia con Gesù. Tutta l’attenzione si catalizza su Maria che entra improvvisamente in scena e compie un gesto ordinario. L’evangelista non lo anticipa, né lo spiega, ma lo descrive lasciando al credente la libertà di leggerlo senza pregiudizi o sospetti.

Il gesto di Maria ha suscitato grande stupore intorno e, soprattutto, ha manifestato la familiarità amorosa tra lei e Gesù che si lascia fare, cioè sta al mondo come chi impara dai gesti che una donna gli rivolge, anche quando sono gesti scomodi come questo dell’unzione dei piedi.

Il nardo è una pianta rara, sempre associata alla vita che non si corrompe. È una pianta capace di donare un profumo vero, puro, affidabile, prezioso.
Dal momento in cui Gesù è cosparso di profumo, tutta la casa si riempie di questo aroma. Quella casa che aveva respirato l’odore acido della morte, ora profuma di nardo, di vita che non muore. Il gesto di Maria raggiunge Gesù e tutti coloro che lo accolgono.

Giuda, raggiunto dal profumo, non se ne lascia avvolgere. Giuda si introduce nella scena con parole che stonano perché la sua domanda non è diretta a nessuno esplicitamente.  Al centro della preoccupazione di Giuda, infatti, non c’è l’altro, ma un giudizio nei confronti di Gesù e Maria, e una concezione astratta del bene. L’interesse di Giuda è rivolto unicamente a se stesso e di fronte alle sue parole stonate, il Signore interviene con una risposta non semplice da comprendere. Gesù vuole chiarire che il gesto di Maria dice che la sua morte diffonde già il profumo della vita. Esso annuncia la prossima morte d Gesù e la verità della sua risurrezione.

L’unzione di Betania è il passaggio dell’amore di Dio. Nella casa di Betania, casa dell’amicizia e dell'amore , il gesto di Maria manifesta l’esperienza dell’amore che ha conosciuto la morte. Il gesto di Maria e la dolorosa coscienza di Gesù della sua morte, sono un tempo sospeso che ci chiede di guardare al dono della vita e a ciò che questo dono spande nelle nostre famigli e nelle nostre comunità.


Quarto momento: La riflessione personale

Dedicate almeno mezzora alla vostra personale riflessione.

Traccia di riflessione: La nostra casa è piena del profumo di Gesù Cristo, del suo amore, della sua pace, della sua gioia?

 

Quinto momento: La condivisione comunitaria

Se avete deciso di vivere insieme ad altri i primi tre momenti (in modo residenziale), scambiate con loro la vostra riflessione.

Al termine della vostra condivisione, accedete al blog noiabbiamolamentedicristo.blogspot.com e inserite un commento alla scheda del giorno in modo da favorire l’arricchimento spirituale di tutti coloro che partecipano alla Settimana Biblica Online.

 

Sesto momento: La preghiera in comunità

Siamo giunti al momento conclusivo della Giornata. Accedete al sito www.liturgiadelleore.it che vi proporrà il testo della Liturgia delle Ore corrispondenti all’ora in cui effettuate l’accesso. Sarà un momento di preghiera vissuto in comunione non solo con i partecipanti alla Settimana Biblica Online, ma con la Chiesa Universale.

 

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