I SETTIMANA BIBLICA
ONLINE
6-12 AGOSTO 2018
UN INCONTRO
CHE
CAMBIA LA VITA
La
I Settimana Biblica Online, che si terrà sul blog biblico-teologico noiabbiamolamentedicristo.blogspot.com, avrà al suo centro l'incontro con Gesù. Mediteremo sulla persona di Gesù Cristo, il centro della nostra fede
cristiana, quale si manifesta in alcuni dei suoi incontri narrati nei Vangeli.
Qui sta, tra l’altro, la bellezza del Vangelo: nella umana quotidianità degli incontri
di Gesù vi è la possibilità di trarre una esperienza relazionale valida per la vita
di ognuno di noi.
Gli uomini e le donne di oggi hanno bisogno di incontrare Gesù, proprio
come i pagani chiesero ai discepoli di Gesù in occasione della sua ultima
pasqua a Gerusalemme: «Vogliamo vedere
Gesù!» (Gv 12,21). In quest’ottica, è importante approfondire gli incontri
che Gesù ha avuto con tanti uomini e tante donne. La sua presenza infondeva, in
quanti incontrava, fiducia nella vita e donava loro ragioni per credere,
sperare e amare, ragioni per continuare a camminare pur in mezzo alle difficoltà
e alle frustrazioni quotidiane. Vediamo alcuni tratti della sua abilità
relazionale.
a) Gesù, uomo
credibile e affidabile
La credibilità di Gesù nasceva
principalmente dalla sua coerenza tra ciò che pensava e diceva e ciò che viveva
e operava. Non erano solo le sue parole che, raggiungendo l’altro, riuscivano a
vincere le sue resistenze a credere, ma anche la sua umanità era contrassegnata da una pienezza di grazia e di verità (cf.
Gv 1,14). Incontrando Gesù, tutti percepivano che non c’era frattura tra le sue
parole e i suoi gesti, i suoi sentimenti, il suo comportamento. Ed è proprio da
questa sua integrità che nasceva la sua exousía, la sua autorevolezza,
che spingeva gli uomini a esclamare con stupore: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorevolezza!»
(Mc 1,27).
b) Gesù, uomo che si
è «spogliato» per entrare in dialogo
Nei suoi incontri Gesù ha
sempre accompagnato alla dimensione
dialogica quella della kénosis,
cioè di «spogliamento». Gesù si
fa viandante assetato al pozzo di Sicar dove incontra la donna samaritana (cf.
Gv 4,5-30); si fa pellegrino sulla strada di Emmaus dove incontra i due
pellegrini (cf. Lc 24,13-35); si fa frequentatore della tavola dei pubblicani e
dei peccatori, per incontrarli e poter annunciare loro la buona notizia (cf. Mc
2,16 e par.; Lc 7,34). Primo effetto dell’incontro con lui è l’interrogarsi su
cosa si cerca, su cosa si vuole, su cosa brucia nel cuore. Basta ricordare
alcune domande che Gesù rivolge a quanti incontra: «Che cosa cercate?» (Gv
1,38); «Donna, chi cerchi?» (Gv 20,15); «Che discorsi state facendo?» (Lc
24,17). A partire da domande come queste nel dialogo avviene un vero incontro,
un’esperienza condivisa, un parlare e un rispondersi reciprocamente.
c) Gesù, uomo capace
di accogliere e di incontrare tutti
Gesù sapeva incontrare veramente tutti: in primo luogo i poveri, i primi destinatari
della buona notizia, del Vangelo; poi i ricchi come Zaccheo (cf. Lc 19,1-10);
gli stranieri come il centurione (cf. Mt 8,5-13; Lc 7,1-10) e la donna
siro-fenicia (cf. Mc 7,24-30; Mt 15,21-28); gli uomini giusti come Natanaele
(cf. Gv 1,45-51), o i peccatori con i quali condivideva la tavola (cf. Mc
2,15-17 e par.; Mt 21,31; Lc 7,34.36-50; 15,1). Più in generale, quando
incontrava l’altro colpito da ogni sorta di malattia, Gesù si prendeva cura di tutto, fino ad «assumere le nostre
debolezze e ad addossarsi le nostre malattie» (cf. Mt 8,17; citazione di Is
53,4). Sì, Gesù era veramente un uomo di compassione.
d) Gesù, uomo che
cerca e fa emergere la fede/fiducia dell’altro
Nel rispondere a chi incontrava, Gesù
cercava la fede presente nell’altro, come se volesse risvegliare e far
emergere la sua fede. Gesù sapeva che la fede è un atto personale, che ciascuno
deve compiere in libertà. Gesù sapeva che a volte negli uomini c’è l’assenza di
fede, atteggiamento che lo stupiva e lo rendeva impotente a operare in loro
favore (cf. Mc 6,6); era anche consapevole che ci può essere una fede non
affidabile nel suo Nome, suscitata dal suo compiere segni, miracoli, come
annota il quarto vangelo: «Molti, vedendo
i segni che faceva, mettevano fede nel suo Nome; ma Gesù non metteva fede in
loro» (Gv 2,23-24). Gesù cercava invece in chi incontrava la fede
autentica, e quando essa era presente poteva dire: «La tua fede ti ha
salvato» (Mc 5,34 e par.; 10,52; Lc 7,50; 17,19; 18,42).
In sintesi, possiamo affermare che incontrare Gesù è sempre l'occasione,
per ogni uomo e ogni donna, di avviare una nuova vita.
Gli
appuntamenti giornalieri della Settimana Biblica Online seguiranno la seguente struttura
basata su alcuni incontri avuti da Gesù:
Prima giornata (6 agosto): Gv 1,35-39: La
ricerca dell'intimità con Gesù
Seconda giornata (7 agosto): Lc 10,38-42: In
ascolto della sua parola
Terza giornata (8 agosto): Lc 7,36-50: Alla
presenza dell'amore misericordioso di Dio
Quarta giornata (9 agosto): Mc 10,17-27: Un
incontro finito male
Quinta giornata (10 agosto): Lc 19,1-10: La gioia
per il dono della salvezza
Sesta giornata (11 agosto): Mc 10,46-52: Il vero
discepolo di Gesù
La
riflessione che faremo durante la I Settimana Biblica Online ci consentirà di
fare l'esperienza dell’incontro con Gesù, un incontro che cambia la vita. Accedete al blog, partecipate, condividete con tutti le vostre riflessioni attraverso i commenti, allargate l'iniziativa alle persone sensibili.
Buon cammino a tutti
Bellissimo tema. Grazie e a presto!
RispondiEliminaSono contento che ti piaccia. Chiedo solo di mettere il nome alla fine del commento. Grazie.
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